Reati ambientali e titoli autorizzativi | Pietro Ferraris

La Legge n. 147/2025, che ha convertito con modificazioni il D.L. n. 116/2025, ha ampliato il quadro dei reati ambientali, intervenendo anche sulle possibili conseguenze per le imprese. Accanto al piano penale e alla responsabilità degli enti, la riforma coinvolge infatti anche il versante amministrativo: in determinate situazioni, una vicenda penale può incidere sui titoli autorizzativi.

Su questo punto di contatto tra penale e amministrativo si è concentrato Pietro Ferraris, avvocato specializzato in diritto ambientale dello Studio Legale Robaldo Ferraris. Il confronto, ospitato a Ecomondo 2025 tra i dialoghi promossi dal Gruppo Dimensione Ambiente, ha riguardato il rapporto tra azione penale e provvedimenti amministrativi e le possibili ricadute di una condanna.

Reati ambientali: quando il penale incide sui titoli autorizzativi

Il rapporto tra penale e amministrativo diventa particolarmente concreto quando una pronuncia può incidere sui titoli necessari allo svolgimento dell’attività. L’ampliamento delle fattispecie rilevanti previsto dalla riforma estende infatti le situazioni nelle quali gli effetti del procedimento penale possono arrivare anche sul piano amministrativo. Nei casi previsti dalla normativa, questi effetti possono incidere anche sulla permanenza del titolo.

Non si tratta, però, di una conseguenza automatica per qualsiasi illecito ambientale. Gli effetti dipendono dalla specifica fattispecie e dai presupposti previsti dalla legge.

Un ulteriore livello di interferenza: la normativa antimafia

La riforma amplia anche il collegamento tra alcune fattispecie ambientali e la normativa antimafia. Non introduce quindi un rapporto del tutto nuovo, ma estende le situazioni nelle quali strumenti già previsti possono trovare applicazione anche in presenza di reati ambientali.

Questo intreccio rende più articolate le possibili conseguenze di una vicenda penale. Non conta soltanto la singola fattispecie contestata, ma anche le conseguenze che possono derivare dal suo collegamento con altre discipline. Per chi opera nella gestione dei rifiuti, questo intreccio assume un peso particolare, perché l’attività è strettamente regolata da requisiti e condizioni normative.

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