Ecomondo 2025: incontri sull’economia circolare

Ecomondo 2025: incontri sull’economia circolare tra norme UE, riciclo industriale, governance dei territori e consenso sugli impianti.

A Ecomondo 2025, gli incontri del Gruppo Dimensione Ambiente hanno messo al centro l’economia circolare e l’evoluzione del settore rifiuti. La sessione mattutina dei dialoghi ha riunito giuristi, manager pubblici e amministratori locali, con prospettive complementari. In questo contesto, il confronto ha ruotato attorno a un punto concreto. Come rendere la circolarità una leva stabile, industriale e competitiva.

Norme europee e economia circolare: cosa cambia

Ad aprire la mattinata è stata Nadia Ramazzini, giurista ambientale, con un focus sull’evoluzione del quadro europeo. In particolare, il futuro Circular Economy Act è stato richiamato come passaggio utile per rafforzare il mercato delle materie prime seconde. In tale prospettiva, regole comuni possono dare maggiore continuità e riconoscibilità alle filiere del recupero.
Nadia Ramazzini
Giurista Ambientale

Economia circolare e riciclo industriale: dal rifiuto al prodotto

Sullo stesso tema, Alessia Scappini, Amministratrice Delegata di Revet S.p.A., ha portato l’esperienza di una filiera che trasforma rifiuti in prodotti rigenerati. Il messaggio è chiaro: il riciclo diventa solido quando è processo industriale e quando incontra una domanda stabile. Inoltre, la qualità della filiera si misura lungo tutta la catena, dalla selezione al mercato finale.
Alessia Scappini
Amministratrice Delegata Revet S.p.A

Ecomondo 2025: impianti, integrazione e scelte di territorio

Entrando più nel merito, Daniele Fortini, Presidente di RetiAmbiente, ha richiamato il tema della governance territoriale. Il suo contributo ha evidenziato il valore di un sistema impiantistico integrato, capace di pianificare e trattenere sul territorio materia e competenze. Di conseguenza, l’economia circolare richiede infrastrutture adeguate e una visione di lungo periodo.
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Daniele Fortini
Presidente RetiAmbiente

Consenso e partecipazione: quando la circolarità è condivisa

A chiudere la sessione è stato Renzo Macelloni, Sindaco di Peccioli, con il racconto del modello di azionariato diffuso applicato al settore rifiuti. Un aspetto rilevante riguarda il rapporto tra trasparenza, coinvolgimento della cittadinanza e accettabilità sociale degli impianti. In quest’ottica, il consenso non nasce da formule, ma da scelte leggibili e da responsabilità condivise.
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Renzo Macelloni
Sindaco di Peccioli

Nel complesso, questi incontri sull’economia circolare a Ecomondo 2025 hanno restituito un quadro concreto e plurale. Norme, filiere, impianti e partecipazione emergono come parti dello stesso percorso, che richiede capacità di attuazione e coerenza nel tempo.